Andamento lento

Andamento Lento

Ma ha ancora senso farsi un blog? In fondo, tutti quanti usiamo già Facebook e Twitter.
Solo che quelli sono siti dove al massimo puoi condividere un'impressione veloce, una foto, un link.
Questo vuole essere un diario dove approfondire riflessioni o esperienze con maggiore spazio e maggiore lentezza.
Siate tutti benvenuti!

06/08/12

Ma ancora ti va di programmare?

Da qualche mese ho ricominciato a programmare. Per uno che è laureato in informatica non c'è niente di strano, ma sta di fatto che per almeno una decina d'anni non ho fatto altro che bazzicare Excel e Powerpoint. Poi mi è venuta la curiosità di provare le nuove piattaforme per il web e il mobile computing e quindi ho ricominciato.

In questa pagina archivio i commenti, le esperienze e le porzioni di codice più interessanti.

Webmatrix

Microsoft Webmatrix  è l'ambiente freeware che Microsoft offre per lo sviluppo di siti web. Vi sono alcune caratteristiche che lo differenziano da altri ambienti simili. Innanzi tutto, non è una soluzione monolitica, ma sembra un interessante primo passo verso l'open source, a partire dal linguaggio di programmazione server-side, che oltre a C# può essere PHP. Analogamente, il database, oltre a SqlServer, può essere MySql.

Inoltre, ha a disposizione una miriade di componenti esterne interessante, come ad esempio l'autenticazione condivisa con windows live, facebook, google, etc, piuttosto che l'integrazione di Google Maps ed il supporto di jQuery Mobile. 
La sintassi razor utilizzata da Webmatrix, poi, consente di mescolare codice html e istruzioni con una semplicità e rapidità decisamente superiori a quelle del classico ambiente AspNet. 
Insomma, un ambiente decisamente interessante e adatto soprattutto per il rapid prototyping, cosa molto utile in contesti di business dove le soluzioni tecniche vanno sperimentate sul campo prima di poter essere consolidate.

Webmatrix inoltre offre diverse soluzioni di hosting e questo lo rende appetibile anche per le startup o le piccole imprese che vogliano pubblicare soluzioni senza dover investire in infrastrutture proprietarie.

C'è un ulteriore motivo che mi ha spinto ad adottare Webmatrix per lo sviluppo di alcune appicazioni innovative, ed è l'estrema facilità nel produrre cruscotti e report grafici interattivi e navigabili. Ma di questo parleremo diffusamente nei prossimi blog.

05/08/12

Dan Simmons - Flashback

L'estetica del revisionismo, ovvero George Bush cyberpunk

Così come una trama poliziesca è spesso un pretesto per raccontare i segreti dell'animo umano, la fantascienza si presta ad un'analisi dei malesseri e delle inquietudini di un'intera società, attraverso un meccanismo di trasposizione spazio-temporale che funge da lente di ingrandimento del presente.
Forse è per questo che il genere fantascientifico mi ha sempre affascinato, solo che a volte capita come per le vecchie foto, quando le digitalizzi e poi cerchi di migliorarle con qualche programma di ritocco. I pixel si rimescolano, si confondono e alla fine generano immagini distorte e comunque diverse dall'originale.
E' tutto sommato la stessa situazione che si genera nei flashback, quando riavvolgi il nastro della memoria per rivivere un bel ricordo e dopo un pò di volte finisci per chiederti quanto ci sia di vero e quanto invece quel ricordo non sia ormai altro che il frutto della tua immaginazione.
Nel romanzo di Simmons, il flashback è una droga diffusa ormai tra la gran parte della popolazione americana, una sostanza che serve a ricordare, per meglio dire a rivivere un ricordo specifico. Insomma, l'opposto della filosofia convenzionale dello sballo, ovvero bere per ricordare, anzichè bere per dimenticare, anche se il bisogno è sempre lo stesso: evadere da una realtà opprimente, desolante e disperata.
E in effetti, la vita nel 2040 o giù di lì, per come la presenta Simmons, è davvero da incubo. Il mondo come lo conosciamo si è sfaldato sotto i colpi di una crisi economica ormai permanente. L'Europa è schiava del Califfato Globale, l'impero islamico che ha da poco annientato Israele in un olocausto atomico. La Cina è dilaniata da guerre civili segretamente fomentate dal nuovo impero giapponese, guidato da un gruppo di nuovi shogun.
Gli Stati Uniti sono falliti sotto il peso di un debito pubblico sempre più insostenibile (sic!) e si barcamenano facendo i mercenari per gli stati o le corporation che lo pagano di più.
Ma come è potuto succedere tutto questo? E' stato forse per colpa di un potere finanziario globale e senza freni? Ma no, la colpa è di quei governanti inetti che hanno indebitato l'America per pagare a tutti uno straccio di assistenza sanitaria, invece di costruire scudi spaziali e nuove testate nucleari. Solo uno stato si salva da questo nuovo medioevo cibernetico, ed è guarda caso il Texas, l'unico che ha mantenuto salda la sua fede negli ideali repubblicani, nella pena di morte e nel dio petrolio.
Dire che il romanzo di Simmons è politicamente scorretto è un puro eufemismo: qui la fantascienza è solo un pretesto per applicare al presente il revisionismo più bieco.
Eppure, ciò detto a chiare lettere, qualcosa si salva.
Certo, siamo lontani dalle atmosfere rarefatte dell'opera più famosa di Simmons, quel ciclo di Hyperion che in certi punti mi ricorda (ancora sto flashback...) alcune immagini di Cronache Marziane, il capolavoro di Bradbury.
Piuttosto, qui prevalgono le atmosfere da megalopoli fatiscenti e piovigginose di Dick e dei suoi nipotini cyberpunk. Non molto originali, certo, ma comunque suggestive e scritte con la mano di uno che conosce il mestiere.
E poi c'è una sottile corrispondenza con il protagonista del romanzo, che alla fine decide di uscire da una lunga dipendenza dal flashback. Perchè è ora di smettere di rimpiangere i bei tempi andati e decidere che se il presente è duro, triste e senza speranze, la sola cosa che ci rimane da fare è costruirne uno migliore.

Roberto Bolaño - I detective selvaggi

Geometrie non euclidee

Oppure, per aspera ad astra. Per Bolano la distanza tra due punti non è un segmento, ma un'infinita spirale di percorsi che si allontanano, si avvicinano, si riallontanano per poi comunque arrivare al dunque. E d'altronde, da buon argentino è abituato a grandi spazi.
Non bisogna avere fretta, con lui. Le sue storie sono viaggi lunghi, che durano anni, intere esistenze. Ma alla fine riesce sempre a far quadrare i conti e tutte le storie e i personaggi che sembravano essere capitati lì per caso, riescono a fondersi in un insieme armonico e al contempo struggente, come se nella fitta rete che ha tessuto fino all fine, il buon Roberto sia riuscito a catturare, per un momento, la vita.

Andrés Colmán Gutiérrez - El último vuelo del pájaro campana

El destino del sur del mundo

Por caso, mejor por suerte, tuve la oportunidad de conocer un poco el Paraguay, su gente, su naturaleza y su historia tormentata. Este libro me gustò porquè es una síntesis fiel e intrigante de las bellezas y las idiosincrasias de este país hermoso y desconocido.
También me gustó porque me hizo pensar a como sean parecidas las historias de todo el sur del mundo, lugares encantados, quemados del sol y de la avidez de los hombres.

Italo Calvino - le città invisibili

 Farlo durare

Da ragazzo, molti anni fa, ero entusiasta di Calvino e del suo mondo fantastico, in grado di accogliere con la stessa felice disinvoltura eroi spaziali e medievali. Anche le città invisibili sembrano in bilico fra passato e futuro, entrambi così elusivi e remoti da potersi incontrare.
Col passare del tempo l'entusiasmo è scemato, ma in questo mondo globalizzato, pieno di non-luoghi, le città invisibili hanno ancora il fascino dei ricordi veri e di quelli verosimili, altrettanto preziosi. E testimoniano che possiamo accettare l'inferno quotidiano e diventarne parte, oppure "cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno. e farlo durare".

Cormac McCarthy - Città della pianura

Bellezza e perdita

Come non provare invidia e gratitudine per uno che scrive così? Vita quotidiana, gesti essenziali, dialoghi brevi e poi, quando meno te l'aspetti, nascosta tra la descrizione di un paesaggio o di uno stato d'animo, quasi per caso, una frase che racchiude verità universali. Come questa:

"L'uomo gli lanciò un sorriso d'intesa. Come se fra loro ci fosse un segreto, solo fra loro due. Qualcosa che aveva a che fare con l'età e i giovani e le loro richieste e quanto c'era di giusto in quelle richieste. E nelle richieste che gli altri facevano pesare su di loro. Il mondo passato, il mondo a venire. La precarietà che condividevano. E sopra ogni cosa una profonda, profondissima consapevolezza del fatto che bellezza e perdita sono tutt'uno."

Le Clezio - Il cercatore d'oro

Il paradiso perduto

Può darsi che il libro mi abbia colpito particolarmente perchè l'ho letto mentre ero a Seattle, dove la luce e il mare sono molto diversi dagli scenari equatoriali descritti da Le Cleziò. Il romanzo tratta tre miti affascinanti che non possono lasciare indifferenti: i tropici, il mare e la ricerca del tesoro, che è più importante del tesoro stesso.
E dappertutto nel libro, nei colori, nei profumi e anche nei personaggi, alcuni dei quali hanno di certo incrociato le rotte di Corto Maltese, avvertiamo il fascino del paradiso perduto, quello della nostra infanzia, ricordi delicati e struggenti come un'isola misteriosa, ormai dispersa in qualche angolo irraggiungibile dei mari del sud.

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